Risultati del Consiglio Giustizia e affari interni
J. Barrot, R. Dati, J.L Lopez Da Mota
© Le Conseil de l'Union européenne
- Data: 25.07.2008
- A: Bruxelles
Immigrazione
Brice Hortefeux ha informato il Consiglio sullo stato di avanzamento dei lavori relativi al Patto europeo sull'immigrazione e l'asilo, il cui principio e contenuto essenziale sono stati oggetto di un accordo a Cannes il 7 luglio 2008, e il cui testo richiede ancora qualche modifica redazionale. Gli Stati membri hanno confermato il loro pieno sostegno a questa iniziativa che è diventata una proposta europea.
Jacques Barrot, vicepresidente della Commissione europea ha presentato le comunicazioni della Commissione del 17 giugno scorso relative all'immigrazione e al piano d'azione per l'asilo, sottolineando la forte convergenza tra questi testi e il progetto di Patto.
Il Consiglio ha anche avuto un dibattito di orientamento su due proposte di direttive, una sulle condizioni di entrata e di soggiorno dei cittadini dei paesi terzi che andranno a ricoprire incarichi altamente qualificati, l'altra sulle sanzioni contro i datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi in situazione irregolare.
Questo dibattito ha messo in evidenza la complementarietà di questi testi nell'applicazione di una politica giusta, equilibrata e coerente, che promuove e organizza un'immigrazione legale e lotta contro l'immigrazione irregolare.
Il Consiglio ha infine adottato le conclusioni sull'accoglienza dei rifugiati iracheni negli Stati membri dell'Unione europea. Il Consiglio ribadisce che l'obiettivo principale è quello di creare le condizioni per il ritorno a casa in tutta sicurezza delle persone sfollate in Iraq e dei rifugiati nei paesi vicini. Si è d'accordo sul fatto di dover tornare sulla questione fin dalla prossima sessione, alla luce dei contatti con le autorità irachene e con l'ACNUR (Alto commissariato per i rifugiati).
Affari interni
In occasione della sessione dedicata agli Affari interni (giovedì 24 luglio nel pomeriggio), Michèle Alliot-Marie ha ottenuto il sostegno unanime dei suoi colleghi sui tre punti all'ordine del giorno
Riguardo al progetto per la creazione di un sistema PNR (Passenger Name Record) europeo che mira a permettere alle autorità competenti degli Stati membri di utilizzare le informazioni riguardanti i passeggeri detenute dalle compagnie aeree, in particolare per la lotta al terrorismo, l'accordo verte al contempo sulla pertinenza di dotare l'Unione europea di un tale strumento e sul metodo per riuscirci: riflessioni sugli aspetti chiave del sistema, quali le sue finalità o le norme applicabili alla protezione dei dati, e associazione di un certo numero di partner a tale riflessione (Parlamento europeo, autorità preposte alla protezione dei dati, professionisti dei settori interessati).
Tra l'altro il Consiglio ha deciso di trasmettere alla Commissione il rapporto del "Futur group" creato su iniziativa della Germania e che vede insieme le due troike presidenziali (Germania, Portogallo, Slovenia e Francia, Repubblica ceca, Svezia). Esso costituisce un contributo al prossimo programma pluriennale dell'Unione in materia di sicurezza interna.
Infine, il Consiglio ha approvato la proposta della Presidenza francese relativa alla creazione di una piattaforma europea di lotta contro la cibercriminalità che avrà sede presso Europol e comporterà la segnalazione delle infrazioni su Internet, in particolare in materia di pedopornografia. Il Consiglio ha anche sostenuto la proposta della Presidenza relativa alla strutturazione di un piano di azione globale di lotta contro la cibercriminalità, il prossimo autunno.
Giustizia
I 27 ministri della Giustizia dell'Unione europea sono giunti oggi, 25 luglio, ad un accordo politico su Eurojust e sulla Rete Giudiziaria Europea in materia penale.
Quest'accordo permetterà di rafforzare la cooperazione giudiziaria in Europa, nell'ambito della lotta alla criminalità organizzata. Una cellula di crisi, operativa 24 ore su 24, verrà istituita in seno a Eurojust e la connessione con la Rete Giudiziaria Europea verrà rafforzata. Si tratta di un importante passo avanti per lo spazio giudiziario europeo.
La Commissione europea ha anche presentato il progetto d'interconnessione dei casellari giudiziari dei 27 Stati membri ECRIS, al fine di dotare l'esperimento pilota, condotto da 17 paesi dal 2003, di un quadro giuridico. Questo strumento operativo di cooperazione risponde alle aspettative dei magistrati.
I ministri della Giustizia hanno anche espresso la volontà di proseguire i lavori riguardanti il diritto della famiglia e le norme applicabili al divorzio.
Come i ministri dell'Interno, anche i ministri della Giustizia hanno trasmesso alla Commissione il rapporto del " Futur Group ", come contributo all'elaborazione del prossimo programma pluriennale nel campo della cooperazione giudiziaria.
Consiglio Giustizia e affari interni (Annuncio)
- Ultimo aggiornamento: 22.09.2008

