Principali risultati del Consiglio ECOFIN del 4 novembre 2008
- Dal: 04.11.2008
- Al: 04.11.2008
- A: Bruxelles
Durante il Consiglio dei ministri europei dell'Economia e delle finanze (ECOFIN) del 4 novembre, presieduto da Christine Lagarde, ministro francese dell'economia, dell'industria e dell'occupazione, i ministri delle finanze hanno discusso in modo particolare del proseguimento delle azioni intraprese per rispondere alla crisi finanziaria. Sono stati trattati i temi delle azioni nazionali di sostegno al settore finanziario, dell'attribuzione di aiuti ai paesi europei colpiti dalla crisi e dei messaggi comuni che l'Unione europea deve apportare nel dibattito sulla riorganizzazione del sistema finanziario internazionale.
In primo luogo, i ministri hanno espresso la volontà di apportare una risposta determinante al rallentamento economico confermato dalle previsioni finanziarie autunnali presentate dalla Commissione il 3 novembre. Il primo strumento da utilizzare è la politica monetaria che, in seguito al calo dell'inflazione, può ormai intervenire in un quadro economico più favorevole. In materia di bilancio, i ministri hanno sottolineato il ruolo fondamentale degli stabilizzatori automatici per attenuare il rallentamento, nel rispetto del Patto di stabilità e crescita. In questo contesto, la Commissione ha ricordato quali sono le flessibilità rese possibili dalla revisione del Patto avvenuta nel 2005. Infine, il Presidente del Consiglio ECOFIN ha chiesto alla Banca Europea per gli Investimenti di avanzare, in occasione del Consiglio ECOFIN del 2 dicembre, delle proposte atte a sostenere la crescita europea. Al di là dei piani d'azione già avviati, l'obiettivo è che la BEI apporti un sostegno all'economia europea e sviluppi delle azioni di settore mirate, in particolare nei confronti del settore automobilistico. I ministri hanno infine deciso di concedere un aiuto finanziario di 6,5 miliardi di euro all'Ungheria, in sostegno al programma del Fondo Monetario Internazionale (FMI). Si sono inoltre accordati sulla volontà di alzare l'attuale tetto massimo degli aiuti finanziari della Comunità da 12 a 25 miliardi di euro.
In secondo luogo, i ministri hanno discusso dei messaggi comuni da trasmettere ai capi di Stato e di Governo europei, che si riuniscono il 7 novembre per dibattere della riorganizzazione del sistema finanziario internazionale in vista del vertice di Washington del 15 novembre. Un accordo è stato raggiunto sui seguenti punti: rimettere i principi di responsabilità e di trasparenza al centro del sistema; garantire la dovuta sorveglianza e regolazione; dare all'FMI un ruolo di primo piano per garantire la stabilità del sistema finanziario internazionale; associare i paesi emergenti e in via di sviluppo a questo processo.
Infine, i ministri hanno proseguito le discussioni in materia di fiscalità. Hanno avuto un primo dibattito sul compromesso proposto dalla Presidenza in materia di applicazione di tassi ridotti di IVA e sono giunti ad un accordo politico sulla creazione di un sistema di scambi di informazione per lottare contro le frodi IVA nelle operazioni intracomunitarie. È stato inoltre affrontato il tema delle negoziazioni per un accordo di lotta alla frode con il Liechtenstein.
A margine del Consiglio, il ministro Lagarde ha incontrato i rappresentanti del Parlamento europeo in occasione di una riunione in formato Troika svoltasi il 3 novembre, per discutere in maniera particolare della crisi finanziaria. Questo tema è stato anche al centro del dialogo macroeconomico tenutosi con i rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori lo stesso giorno.
- Ultimo aggiornamento: 29.12.2008


