Logo della Presidenza francese del Consiglio dell'Unione europea - ue2008.fr

Get Adobe Flash player

Resoconto della conferenza ministeriale Costruire un Europa dell asilo

0908_Conference_Asile3_Une.jpg
  • Data: 09.09.2008

La conferenza di Parigi dell'8 e 9 settembre 2008, intitolata “Costruire un'Europa dell'asilo” in riferimento alla parte IV del progetto di Patto europeo sull'immigrazione e l'asilo, ha posto le basi per la seconda fase di creazione del regime d'asilo europeo comune, sulla scia del programma definito all'Aia nel 2004 e nel contesto dei lavori sul progetto di Patto europeo sull'immigrazione e l'asilo presentato dalla Presidenza francese del Consiglio dell'Unione europea.

Questo incontro ha permesso uno scambio di opinioni globale tra i responsabili politici in materia d'asilo (ministri dei 27 Stati membri, Commissione e Parlamento europeo), l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, il rappresentante dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e la società civile (rappresentanti di organizzazioni non governative, associazioni nazionali e europee e esperti).

Durante i lavori in seduta plenaria della mattina di lunedì 8 settembre, i seguenti ministri e alte personalità hanno potuto esprimersi dopo il discorso di apertura del ministro francese dell'Immigrazione, dell'Integrazione, dell'identità nazionale e dello sviluppo solidale Brice HORTEFEUX:  Jacques BARROT, vicepresidente della Commissione europea responsabile della giustizia, della libertà e della sicurezza, Gérard DEPREZ, presidente della commissione LIBE del Parlamento europeo, Wolfgang SCHÄUBLE, ministro dell'Interno della Germania, Tobias BILLSTRÖM, ministro dell'immigrazione e dell'asilo della Svezia, Annemie TURTELBOOM, ministro della politica di immigrazione e d'asilo del Belgio, Neoklis SYLIKIOTIS, ministro degli Interni di Cipro, Roberto MARONI, ministro degli Interni italiano, Nebahat ALBAYRAK, Segretario di Stato alla giustizia dei Paesi Bassi e  Antonio GUTERRES, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. 

Traendo insegnamento dalla prima fase della politica d'asilo europeo, i partecipanti si sono accordati sulla necessità di apportare dei miglioramenti che rispondano a tre esigenze:  far convergere maggiormente le politiche degli Stati membri, garantire la protezione dovuta alle persone in cerca d'asilo, promuovere la solidarietà tra Stati membri e paesi terzi. 

Le tre tavole rotonde organizzate il pomeriggio del lunedì 8 settembre hanno permesso alle diverse associazioni di esprimersi attraverso un dialogo costruttivo.  

La prima tavola rotonda è stata dedicata alla cooperazione pratica nel campo dell'asilo e  ha raggruppato i seguenti partecipanti: Lin Homer, direttrice generale dell'Agenzia per i Confini e l'Immigrazione e membro del comitato direttivo della conferenza dei direttori generali dei servizi dell'Immigrazione (GDISC), Michael Kleinhans, direttore dell'ufficio federale tedesco dell'immigrazione e dei rifugiati, Mario Morcone, prefetto, capo del dipartimento delle libertà civili e dell'immigrazione del ministero degli Interni italiano e Jean-François Cordet, direttore generale dell'Ufficio francese di protezione dei rifugiati e degli apolidi. La cooperazione pratica  si è rivelata uno strumento indispensabile per accrescere la convergenza dei processi decisionali degli Stati membri in materia d'asilo. I partecipanti si sono quindi accordati sulla necessità di creare nel più breve tempo possibile un ufficio di sostegno europeo in materia d'asilo che costituirà una struttura di cooperazione rafforzata tra gli Stati membri. 

La seconda tavola rotonda si è incentrata sulla gestione delle domande d'asilo al di là delle frontiere dell'Unione europea e sullo sviluppo della solidarietà con i paesi terzi e ha raggruppato i seguenti partecipanti: Vincent Cochetel, direttore del reinsediamento presso l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, Philippe Boncour, rappresentante dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni, Ola Henrikson, direttore generale per l'immigrazione della Svezia e Olivier Brachet, direttore generale di Forum Réfugiés. I partecipanti si sono accordati sulla necessità, da parte degli stati membri, d sviluppare la pratica  del reinsediamento su base volontaria in cooperazione con il Comitato dei diritti umani.  Sono stati inoltre trattati i temi della creazione di  vie d'entrata legali per le persone bisognose di protezione, dei programmi regionali di protezione e della necessità di integrare meglio le questioni d'asilo nella definizione e nell'attuazione della politica estera dell'Unione. 

La terza tavola rotonda ha trattato del futuro regime d'asilo europeo comune e ha raggruppato i seguenti partecipanti:  Jean-Louis de Brouwer, direttore alla Commissione europea, Philippe de Bruycker, professure all'università libera di Bruxelles, Bjarte Vandvik, segretario generale del Consiglio europeo per i rifugiati e gli esiliati, Jean-Pierre Guardiola, capo del servizio dell'asilo del ministero francese dell'immigrazione. Tutti i partecipanti hanno espresso il loro accordo con gli obiettivi del regime d'asilo europeo comune, sottolineando la convergenza e la complementarietà del progetto di Patto europeo e del piano d'azione della Commissione europea che si basa sulla necessità di offrire un livello di protezione più elevato alle persone che ne hanno bisogno,  escludendo la creazione di un organismo comunitario di gestione delle domande d'asilo. In questo modo il regime d'asilo europeo comune sarà fondato su tre punti: coerenza tra le legislazioni, rafforzamento della cooperazione pratica e sviluppo della solidarietà tra Stati membri da una parte e paesi terzi dall'altra.   

Alla luce dell'insieme degli scambi e, in particolare, delle forti aspettative messe in risalto durante le tavole rotonde, i ministri europei e il vicepresidente della Commissione europea responsabile della giustizia, della libertà e della sicurezza si sono accordati per accelerare i tempi del calendario annunciato per la realizzazione dei lavori necessari all'armonizzazione delle legislazioni e alla creazione di un ufficio di sostegno europeo, la cui istituzione dovrebbe aver luogo nel primo trimestre 2009.  

Infine, per rispondere alla domanda maltese di una migliore solidarietà in seno all'Unione europea di fronte al massiccio afflusso di rifugiati in questo paese, la Presidenza francese e la Commissione hanno ricordato gli strumenti di solidarietà già esistenti in materia e i ministri hanno convenuto di proseguire questa discussione nell'ambito degli ultimi lavori sul progetto di patto europeo sull'immigrazione e l'asilo.

Per saperne di più (Annuncio)

  • Ultimo aggiornamento: 29.10.2008
  • Ingrandisci testo
  • Riduci testo
  • Stampa
  • Scarica la pagina in formato PDF
  • Raccomandare questa pagina
PFUE TVPFUE TV

I vertici della Presidenza

La Presidenza
nelle lingue dell'Unione europea