L'ordinamento giuridico comunitario
L'ordinamento giuridico comunitario
Europa
Per costruire l'Europa, gli Stati membri hanno concluso tra loro dei trattati che prevedevano l'esistenza di istituzioni che adottano normative in alcuni campi determinati. Le normative applicabili nell'ambito dell'Unione europea formano ciò che viene chiamato il diritto comunitario e instaurano l'ordinamento giuridico comunitario, che consente all'Unione europea di funzionare. La
Corte di giustizia delle Comunità europee
è l'istituzione giurisdizionale comunitaria, il cui compito essenziale consiste nell'esaminare la legalità degli atti comunitari e nel garantire un'interpretazione e un'applicazione uniforme del diritto comunitario nei vari Stati membri.
Il diritto comunitario è costituito da una serie di norme gerarchizzate:
- Alla base, vi sono i trattati (quali il trattato di Roma, il trattato di Amsterdam o il trattato di Nizza) che formano il diritto primario dell'Unione europea. Fanno parte del diritto primario anche gli atti assimilati (protocolli e convenzioni annessi ai trattati) e i trattati di adesione. Tutti gli atti legislativi comunitari devono essere conformi ai trattati.
- I diritti fondamentali e i principi generali del diritto comunitario. La giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee si occupa della tutela e della crescita dei diritti fondamentali. Tali diritti sono stati codificati anche nella Carta dei diritti fondamentali. A titolo di esempio, possiamo citare il diritto di proprietà, la libertà di esercitare un'attività professionale, l'inviolabilità del domicilio, la libertà d'opinione, la tutela della famiglia, la tutela della vita privata, la libertà di religione e di credo, il principio di sicurezza giuridica e la parità di trattamento.
- Gli accordi esterni conclusi dalla Comunità europea o dall'Unione europea. Sono convenzioni concluse tra l'Unione europea e paesi terzi, raggruppamenti regionali o organizzazioni internazionali. Questi accordi si devono conformare tassativamente ai trattati. A titolo di esempio, possiamo citare gli accordi di Cotonou, che riguardano la cooperazione per lo sviluppo con i paesi d'Africa, dei Caraibi e del Pacifico.
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Il diritto comunitario derivato è costituito da atti giuridici presi dal Consiglio dell'Unione europea e dal Parlamento europeo, nei campi di competenza dell'Unione europea. Si basa tassativamente sui trattati. Distinguiamo due tipi di atti:
- Gli atti vincolanti creano un obbligo giuridico. Vi è il regolamento, che è una regola direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. Serve a garantire l'applicazione uniforme del diritto comunitario in tutti gli Stati membri. Il regolamento fissa un obiettivo e i mezzi per raggiungerlo, come ad esempio nel campo della Politica agricola comune. Vi è poi la direttiva, che stabilisce gli obiettivi che gli Stati membri devono raggiungere, lasciando loro la scelta dei mezzi. Serve ad armonizzare le legislazioni nazionali, in particolare per la realizzazione del mercato unico. Infine vi è la decisione, che consente di regolamentare le situazioni particolari e non si rivolge a tutti gli attori dell'Unione europea.
- Si chiamano atti non vincolanti le risoluzioni, le dichiarazioni, gli accordi, le raccomandazioni, le deliberazioni, le conclusioni, i codici di condotta, le azioni o le posizioni comuni. Hanno essenzialmente un valore politico.
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La giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee. La giurisprudenza della Corte ha un ruolo molto importante nel funzionamento e nella crescita dell'Unione europea. Consente di chiarire e di fare evolvere il diritto comunitario. Così, la giurisprudenza della Corte ha permesso la creazione di uno spazio giuridico per tutti i cittadini europei, proteggendo i diritti che la legislazione comunitaria conferisce ai cittadini in vari ambiti della vita quotidiana.
In linea generale, le caratteristiche del diritto comunitario derivano spesso dalla giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee. Tale giurisprudenza ha così messo in evidenza i principi importanti che regolamentano il diritto comunitario:
- L'applicazione diretta del diritto comunitario: si tratta dell'obbligo per le amministrazioni e per i giudici nazionali di applicare pienamente il diritto comunitario all'interno della loro sfera di competenza e di proteggere i diritti conferiti ai cittadini da questo stesso diritto comunitario.
- Il primato del diritto comunitario sul diritto nazionale: le amministrazioni e i giudici nazionali devono ignorare qualunque disposizione del diritto nazionale contraria alla norma comunitaria, sia essa anteriore o posteriore a questa stessa norma.
- La responsabilità degli Stati membri: gli Stati membri sono ritenuti responsabili di un'eventuale violazione del diritto comunitario. La protezione dei diritti conferiti ai cittadini dalle norme comunitarie è rafforzata. Ciò contribuisce anche ad un'attuazione più rapida delle norme comunitarie da parte degli Stati membri. Qualunque inadempimento di uno Stato membro rispetto al diritto comunitario può essere denunciato alla Corte e, in caso di mancata esecuzione di una sentenza che constata un tale inadempimento, la Corte può punire lo Stato inadempiente con una penale e/o con il pagamento di una multa. La giurisprudenza della Corte consente inoltre agli individui di perseguire uno Stato in caso di violazione del diritto comunitario e a condizione che tale violazione abbia comportato un danno per l'individuo stesso dinanzi alle giurisdizioni nazionali.
La Corte di giustizia lavora anche in collaborazione con i giudici degli Stati membri, giudici di diritto comune del diritto comunitario. Ogni giudice nazionale, chiamato a statuire in merito a una controversia di diritto comunitario, può, e talvolta deve, inoltrare alla Corte di giustizia delle domande pregiudiziali che conducono la Corte a rendere nota la sua interpretazione di una regola di diritto comunitario o a controllarne la legalità.
Insieme alla Corte di giustizia, la Commissione europea è custode dei trattati. Queste due istituzioni garantiscono e controllano l'applicazione uniforme del diritto comunitario negli Stati membri.
- Ultimo aggiornamento: 08.09.2008

