Istruzione, gioventù e cultura
Il Consiglio Istruzione, Gioventù e Cultura riunisce, due o tra volte all'anno, in tre sotto-gruppi distinti, i ministri incaricati dell'istruzione, della cultura e del settore audiovisivo, e della gioventù.
La ricchezza e la diversità delle culture, l'educazione e le politiche espressamente dedicate alla gioventù determinano la qualità di vita dei cittadini. L'Unione europea si dà come missione di:
- contribuire allo sviluppo di un'istruzione di qualità;
- dare applicazione ad una politica di formazione permanente;
- accompagnare la piena espressione delle culture degli Stati membri;
- dare risalto all'eredità culturale comune.
L'organizzazione dei sistemi educativi e di formazione, nonché la definizione del contenuto dell'insegnamento e della formazione professionale, restano competenza degli Stati membri, nel rispetto della loro diversità culturale. Il Consiglio Istruzione, Gioventù e Cultura ha dunque il ruolo:
- di coordinare la cooperazione tra gli Stati membri, che avviene in particolare attraverso lo scambio di informazioni e di esperienze su questioni di interesse comune;
- di agire per via legislativa, in alcuni campi limitati, come il riconoscimento reciproco dei diplomi, per giungere ad un'armonizzazione necessaria alla mobilità delle giovani generazioni e agli scambi culturali e universitari o ancora nel campo audiovisivo, al fine di creare un mercato comune della radiodiffusione televisiva e incoraggiare lo sviluppo di un'industria di programmi.
L'Unione europea ha disposto un programma integrato di formazione permanente (2007-2013) ideato per offrire delle possibilità di scambio e di mobilità ai giovani cittadini. Questo programma raggruppa i sotto-programmi Erasmus, Leonardo da Vinci, Comenius e Grundvig. Nel campo della cultura e dell'audiovisivo, i programmi Cultura 2007 e Media 2007 mirano a preservare e valorizzare la diversità culturale e il suo patromonio cinematografico e audiovisivo.
Tutti questi programmi mirano in particolare a:
- contribuire allo sviluppo dell'apprendimento e della diffusione delle lingue, per sviluppare la dimensione europea nell'ambito dell'istruzione e della formazione;
- migliorare la conoscenza e la diffusione della cultura e della storia dei popoli europei e salvaguardare il patrimonio culturale di importanza europea;
- stimolare la cooperazione tra gli istituti di insegnamento e di formazione,
- incoraggiare la cooperazione tra gli istituti di insegnamento e le aziende, in particolare in materia di formazione;
- migliorare la formazione professionale iniziale e continua, in modo da agevolare l'inserimento dei cittadini nel mercato del lavoro, il loro adattamento alle mutazioni industriali e la loro eventuale riconversione professionale;
- stimolare la creazione artistica e letteraria, nonché il settore audiovisivo.
Il Consiglio Istruzione, Gioventù e Cultura delibera alla maggioranza qualificata, ad eccezione del campo culturale, per il quale le decisioni vengono prese all'unanimità, e agisce in codecisione con il Parlamento europeo.
Elementi "Istruzione, Gioventù e Cultura"
- Ultimo aggiornamento: 25.06.2008

