Dichiarazione dell’Unione europea sulla situazione in Medio Oriente
B. Kouchner, J. Solana
© MAEE / Antoine ARRAOU
- Data: 30.12.2008
- A: Parigi
L’Unione europea, cosciente del dolore e della disperazione della popolazione civile, propone i seguenti elementi per giungere ad una risoluzione:
- Cessate il fuoco immediato e permanente: i tiri di razzi di Hamas su Israele e l’azione militare israeliana devono cessare senza condizioni.
La fine degli scontri deve permettere l’apertura definitiva e normale di tutti i punti di passaggio, come previsto nell’accordo del 2005 sugli accessi e i movimenti. L’Unione europea è pronta a inviare nuovamente a Rafah la missione di assistenza alla frontiera (EUBAM) per permetterne la riapertura, in collaborazione con l’Egitto, l’Autorità Palestinese e Israele. Si dichiara ugualmente disponibile ad allargare la propria assistenza ad altri punti di passaggio, appena le questioni relative alla sicurezza avranno trovato una soluzione soddisfacente.
- Azione umanitaria immediata: aiuti alimentari e medici urgenti nonché carburante devono essere condotti verso la striscia di Gaza; l’evacuazione dei feriti e l’accesso senza ostacoli dei cooperanti devono essere resi possibili dall’apertura dei punti di passaggio. L’Unione europea, principale donatore di aiuti ai Palestinesi, ha inviato una missione sul luogo in modo da trovare al più presto una soluzione appropriata, congiuntamente alle Nazioni Unite e alle ONG. Gli aiuti offerti da ogni Stato membro saranno inviati sul posto in maniera coordinata, in collaborazione con la Commissione europea e le Presidenze entrante e uscente.
- Intensificazione del processo di pace, come richiesto dalla risoluzione 1850 del Consiglio di sicurezza. Non esitono soluzioni militari al conflitto israelo-palestinese, né a Gaza, né altrove. La soluzione al conflitto israelo-palestinese deve fondarsi sul processo stabilito ad Annapolis e sulla creazione di uno Stato palestinese che possa vivere in pace e sicurezza accanto a quello di Israele. Bisogna lavorare, in particolare sulla base dell’iniziativa araba di pace, per gestire in maniera globale e con un approccio operativo il conflitto israelo-arabo. L’Europa incoraggia la riconciliazione inter-palestinese attorno al Presidente Mahmoud Abbas, come richiesto dai ministri della Lega Araba il 26 novembre, e appoggia gli sforzi di mediazione fatti dall’Egitto e dalla Lega Araba in questa direzione.
L’Unione europea è più che mai determinata a dare il proprio contributo, congiuntamente agli altri membri del Quartetto e agli Stati della regione, affinché cessi la violenza e venga rilanciato il processo di pace. Per questa ragione, una delegazione ministeriale europea si recherà a breve sul posto.
- Ultimo aggiornamento: 31.12.2008

