Dichiarazione della Presidenza a nome dell’UE in seguito all’insuccesso dell’ultima riunione dei colloqui a Sei sulla soluzione della questione nucleare nord-coreana
- Data: 22.12.2008
L’Unione europea constata che l’ultima sessione dei "colloqui a sei" sulla soluzione della questione nucleare nord-coreana (Pechino, 8–11 dicembre) non ha prodotto i risultati attesi dalle parti interessate, in particolare per quanto riguarda la redazione per consenso di un protocollo di verifica della dichiarazione fatta dalla RPDC il 26 giugno scorso sui propri impianti e programmi nucleari.
L’Unione europea, che si era rallegrata (dichiarazione del 30 giugno 2008) di questo passo nord-coreano che ha qualificato come un considerevole passo avanti nel processo di denuclearizzazione, prende nota oggi con preoccupazione dell’assenza di accordo scritto tra le parti interessate.
L’Unione europea sostiene il processo dei colloqui a sei, di cui ha notato i progressi nel corso degli ultimi due anni, ma si rammarica che non sia stato possibile trovare un consenso per stabilire un regime di verifica durante l’ultima sessione. Invitiamo la RPDC a rispettare i propri impegni a tal proposito.
L’obiettivo dell’Unione europea resta lo smantellamento completo, verificabile e irreversibile dei programmi nucleari della Corea del Nord, al fine di pervenire ad una denuclearizzazione verificabile della penisola coreana e di mantenere la pace e la stabilità nella penisola e nell’Asia del Nord-Est.
- Ultimo aggiornamento: 23.12.2008

