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Lancio dei lavori europei in vista del prossimo G20

C. Mc Creevy - J-C. Trichet - C. Lagarde - J. Almunia, © Sircom C. Mc Creevy - J-C. Trichet - C. Lagarde - J. Almunia © Sircom
  • Data: 18.12.2008
  • A: Parigi

Dopo il G20, l'ECOFIN informale definisce gli orientamenti europei sulle giurisdizioni non-cooperative, le risorse dell'FMI e il dispositivo di allarme precoce per la prevenzione delle crisi finanziarie.

Riuntisi a Parigi, su invito di Christine Lagarde, i ministri delle Finanze dell'Unione europea, la Commissione europea e la BCE, hanno avviato i lavori volti a dare seguito pratico agli orientamenti adottati in occasione del G20. L’Unione europea ha svolto infatti un ruolo motore a Washington e tutti i ministri desiderano che continui ad essere una forza propositiva nella preparazione, fin da oggi, dei futuri appuntamenti internazionali.

La Presidenza ha invitato Dominique Strauss-Kahn, Direttore generale dell'FMI, e Mario Draghi, Presidente del Forum di stabilità finanziaria (FSF), per poter con loro lanciare la riflessione su tre tematiche fondamentali: le giurisdizioni non-cooperative, le risorse dell'FMI e la creazione di un dispositivo di allarme precoce che segnali i rischi finanziari a livello internazionale.

Dopo i dibattiti, i ministri hanno deciso di prendere nuove misure contro i comportamenti pregiudizievoli delle giurisdizioni non-cooperative, fonte di instabilità in seno al sistema finanziario. Hanno poi chiesto all'FSF di elencare i casi di comportamento non-cooperativi in campo finanziario. Questa analisi dovrebbe poi portare ad elaborare delle proposte concrete per porvi rimedio. Tra l'altro, la Commissione europea presenterà all'inizio del 2009 un piano d'azione a riguardo.

Di fronte ai ripetuti interventi dell'FMI a sostegno dei paesi in difficoltà, che hanno raggiunto la cifra record di 41 miliardi di dollari nel novembre del 2008, i ministri hanno considerato indispensabile dotare il Fondo delle risorse necessarie per svolgere debitamente la propria missione. Si sono dunque impegnati a studiare tutte le opzioni possibili affinché l'FMI continui a rivestire un ruolo di stabilizzatore del sistema finanziario.

Infine, data la difficoltà di identificare i rischi macroeconomici e finanziari nonché le vulnerabilità del sistema internazionale messa in evidenza dalla crisi attuale, i ministri hanno lavorato al miglioramento degli strumenti capaci di rilevarli. Hanno incaricato inoltre degli esperti di identificare nuovi strumenti per limitare i rischi e per rafforzare la collaborazione tra FMI e FSF.

I ministri hanno anche fatto il punto sulla situazione economica e sui piani di rilancio nazionali intrapresi in conformità alle conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo dell'11 e 12 dicembre. Tutti gli strumenti disponibili devono poter essere messi in gioco per evitare perdite massicce di attività e di occupazione. A questo punto, il commissario Almunia considera che le misure prese avranno un impatto positivo sulla crescita dello 0,85 %, oltre all'effetto degli stabilizzatori automatici.

Riunione informale dei ministri dell’Economia e delle finanze a Parigi (Annuncio) / Vedi le Foto

  • Ultimo aggiornamento: 19.12.2008
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