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Principali risultati del Consiglio occupazione, politica sociale, salute e consumatori – parte dedicata alla Salute

R. Bachelot-Narquin, A. Vassiliou, © Conseil de l'Union européenne R. Bachelot-Narquin, A. Vassiliou © Conseil de l'Union européenne
  • Data: 16.12.2008
  • A: Bruxelles

Il Consiglio EPSCO si è riunito il 16 dicembre in formazione Salute, presieduto da Roselyne Bachelot-Narquin, ministro francese della Salute e dello sport.
 

La proposta di direttiva relativa all’applicazione dei diritti dei pazienti in materia di assistenza sanitaria transfrontaliera ha costituito il punto principale all’ordine del giorno.  Durante il semestre di Presidenza, la Francia ha focalizzato i suoi lavori sui primi tre capitoli della proposta di direttiva e ha proposto una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori, esponendo le discussioni e proponendo nuovi orientamenti. I ministri della salute hanno accolto molto positivamente i progressi realizzati sotto Presidenza francese e hanno reputato che gli orientamenti proposti nella suddetta relazione costituiscono un’ottima base per il seguito delle negoziazioni.

Il dibattito tra i ministri è stato ricco e ha permesso di mettere in evidenza un’ampia convergenza di vedute riguardo alle seguenti preoccupazioni: 

  • Migliorare la certezza del diritto a beneficio dei pazienti che ricorrono all’assistenza sanitaria transfrontaliera, codificando l’insieme della giurisprudenza della Corte di giustizia su questo tema e organizzando un buon coordinamento con il regolamento CE 883/2004 sui sistemi di sicurezza sociale. La questione della definizione di un campo d’applicazione si è rivelata cruciale;
  • Promuovere la qualità e la sicurezza dell’asssitenza transfrontaliera, nel rispetto delle competenze nazionali in materia di organizzazione e di erogazione dei servizi di assistenza sanitaria (articolo 152 del Trattato):  gli Stati membri hanno espresso la loro preferenza a favore di un dispositivo d’informazione dei pazienti, che permetta una scleta sensata, e del rafforzamento della cooperazione tra gli Stati;
  • Raggiungere un miglior equilibrio tra i diritti individuali dei pazienti alla mobilità e la la conservazione delle capacità di regolazione e di pianificazione nazionali, a beneficio di tutti: la maggioranza degli Stati membri ha sottolineato le questioni relative alla definizione dell’assistenza ospedaliera e specializzata e al rispetto del principio della necessità di un’autiorizzazione preliminare per questo tipo di assistenza.
  • Degli importanti passi avanti sono stati fatti su questi temi, anche se restano beninteso degli adattamenti da realizzare e se alcune questioni importanti restano in sospeso, come la gestione dell’afflusso di pazienti, il ruolo dei prestatori privati di servizi e le garanzie in materia di qualità e sicurezza dell’assistenza transfrontaliera. Il commissario europeo per la Salute, Androulla Vassiliou è intervenuta al termine dei dibattiti ripercorrendo le grandi linee della proposta iniziale della Commissione e invitando a continuare le discussioni, in collaborazione con il Parlamento europeo.

I ministri hanno inoltre avuto uno primo scambio di vedute sulla proposta di raccomandazione sulle malattie rare presentata dalla Commissione nel novembre del 2008 e adottato due testi di conclusioni:

  • I lavori avviati durante la riunione informale dei ministri tenutasi ad Angers hanno infatti condotto all’adozione di conclusioni sulla sicurezza sanitaria atte a migliorare il coordinamento a livello europeo e internazionale e minimizzare così l’impatto delle crisi sanitarie sui cittadini europei. Gli Stati membri si sono impegnati ad intensificare la loro cooperazione in materia di preparazione, di vigilanza, d’allarme rapido e di risposta coordinata per le emergenze di salute pubblica. Hanno inoltre invitato la Commissione a presentare nel 2010 un’iniziativa per rafforzare il quadro comunitario.
  • Le conclusioni sulle strategie di salute pubblica per lottare contro le malattie neurodegenerative legate all’età e in particolare contro il morbo d’Alzheimer si inseriscono nel contesto dell’invecchiamento della popolazione e del carico sanitario e sociale crescente che costituiscono queste patologie per tutti gli Stati membri. Questi ultimi hanno sottolineato l’importanza di migliorare le competenze dei professionisti al fine di garantire un’elevata qualità della presa in carico medicosociale e hanno  invitato la Commissione ad adottare fin dal 2009 un’iniziativa comunitaria che potrebbe vertere sulla ricerca, sugli scambi di buone pratiche tra Stati membri e sul miglioramento della qualità dei dati epidemiologici sulla prevalenza e l’incidenza di tali malattie. 

Consiglio occupazione, politica sociale, salute e consumatori (Annuncio)

  • Ultimo aggiornamento: 30.12.2008
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