Risultati del Consiglio Affari generali e Relazioni esterne
Javier Solana, Bernard Kouchner, Benita Ferrero-Waldner, Olli Rehn
© Conseil de l'Union européenne
- Dal: 08.12.2008
- Al: 09.12.2008
- A: Bruxelles
Il ministro francese degli Affari esteri ed europei, Bernard Kouchner, ha presieduto l'8 dicembre il Consiglio Affari generali e Relazioni esterne.
In un primo momento i lavori sono stati dedicati alla preparazione delle conclusioni del Consiglio europeo dell'11 e 12 dicembre, e ai quattro obiettivi principali che saranno all'ordine del giorno della riunione dei capi di Stato e di Governo.
- Relativamente al Trattato di Lisbona: la definizione di una road map che tenga conto delle preoccupazioni dell'Irlanda e delle obbligazioni legate al calendario europeo per il 2009.
- Per rispondere alla crisi economica: la definizione di un coordinamento efficace tra i piani di rilancio della Commissione e quelli degli Stati membri, e la mobilitazione dell'insieme degli strumenti europei disponibili in materia economica e sociale;
- In materia ambientale, e in particolare relativamente alla lotta al cambiamento climatico: l'adozione di direttive volte a permettere all'Unione europea di raggiungere gli obiettivi di riduzione dei gas a effetto serra, tenendo conto, al contempo, delle esigenze di competitività delle imprese europee.
- Il rilancio della politica di sicurezza e di difesa europea, priorità della Presidenza francese, con l'adozione di testi essenziali. I ministri hanno approvato l'aggiornamento della strategia di sicurezza europea presentata da Javier Solana, così come la dichiarazione sul potenziamento delle capacità militari.
L'operazione Atlanta di lotta alla pirateria marittima nel Golfo di Aden, esempio concreto delle nuove sfide in materia di sicurezza e del ruolo sempre più importante che l'Unione è chiamata a svolgere, è stata ufficialmente lanciata.
Nel campo delle relazioni esterne, e in particolare sulle questioni di attualità, sono state adottate una serie di conclusioni importanti.
In seguito ai terribili attentati di Mumbay, i ministri hanno sottolineato il carattere fondamentale degli obiettivi di sicurezza in questa regione e la necessità di una cooperazione rafforzata tra tutte le parti coinvolte e in particolare tra l'India e il Pakistan. Nella fattispecie, i ministri hanno manifestato la loro determinazione a rafforzare la cooperazione europea con il Pakistan, insistendo sia sul dialogo politico che sugli scambi commerciali. In questa prospettiva, è necessario intensificare rapidamente gli incontri politici. Un Vertice dovrebbe essere organizzato sotto Presidenza ceca.
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I ministri hanno riconosciuto i progressi fatti in ambito politico in vista della risoluzione della crisi in Repubblica democratica del Congo. Si sono detti soddisfatti del proseguimento dei dialoghi tra Kinshasa e Kigali e delle discussioni che dovrebbero essere avviate l'8 dicembre tra i rappresentanti del governo congolese e del CNDP, a Nairobi. È stata inoltre ricordata la gravità della situazione umanitaria.
È stata avviata una discussione approfondita per rispondere alla richiesta fatta all'Unione europea dal Segretario generale delle Nazioni Unite di mandare una forza militare interinale dell'Unione europea incaricata di appoggiare la MONUC, in attesa dell'arrivo dei 3000 uomini supplementari autorizzati dal Consiglio di Sicurezza. Sulla base di questa discussione, i ministri hanno incaricato il Segretario generale del Consiglio e la Commissione di fornire, nel più breve tempo possibile, una risposta al contempo tecnica, umanitarie e politica.
Nel contesto del blocco politico persistente nello Zimbabwe, della degradazione sempre più preoccupante della situazione economica e dell'estrema gravità della situazione sanitaria, il Consiglio ha ampliato la portata delle sanzioni in vigore, sanzioni che restano tuttavia mirate e che non colpiscono gli aiuti, in particolare quelli umanitari; i ministri hanno affidato alla Presidenza il compito di intensificare le sanzioni in funzione dell'evolversi della situazione. È stato inoltre chiesto all'Organizzazione Mondiale della Sanità di tenere conto del carattere d'emergenza sanitaria dell'epidemia di colera per determinare la necessità di un intervento maggiore.
Si è tenuto un dibattito approfondito sulla situazione nel Vicino Oriente, con una settimana di anticipo sulla riunione del Quartetto che si terrà a New York il 15 dicembre, e sul rafforzamento delle relazioni tra l'UE e i suoi partner della riva Sud. I ministri hanno approvato il principio di intensificare le relazioni tra l'Unione e Israele, in particolare per quanto riguarda il dialogo politico e hanno insistito affinché questo rafforzamento inciti le autorità israeliane ad agire maggiormente per migliorare le condizioni di vita in loco (congelamento immediato della colonizzazione, apertura dei punti di passaggio verso Gaza, riduzioni delle restrizioni alla circolazione che soffocano l'economia e creano intralcio al normale svolgimento della vita quotidiana dei palestinesi) e a far progredire il processo di pace.
I ministri degli Affari esteri dei ventisette hanno inoltre fatto il punto sul processo di allargamento, ricordando la prospettiva di adesione dei Balcani occidentali e sottolineando che i progressi della Croazia devono costituire un motore e un esempio per questa regione. I paesi coinvolti devono continuare i loro passi avanti nelle riforme economiche e politiche necessarie. I ministri si sono detti soddisfatti del dispiegamento della missione civile EULEX in tutto il Kosovo. La capacità operativa iniziale di questa missione interviene il 9 dicembre e apre la via alla riconfigurazione della presenza internazionale in Kosovo.
I ministri hanno rivolto un messaggio di incoraggiamento alla Turchia. Incoraggiamento a riprendere il cammino delle riforme politiche, come si è impegnato il governo turco, ma anche a operare in favore dei rapporti di buon vicinato e del rispetto delle obbligazioni nei confronti di Cipro. Il Consiglio si è inoltre detto soddisfatto per il contributo importante e costruttivo della Turchia nei confronti del Caucaso del Sud e del Medio Oriente e ribadisce la sua posizione al fianco della Turchia nella lotta al terrorismo.
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- Ultimo aggiornamento: 30.12.2008

