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Pacchetto Telecom: accordo unanime dei 27 sul testo

Viviane Reding - Luc Chatel, © Conseil de l'Union européenne Viviane Reding - Luc Chatel © Conseil de l'Union européenne
  • Data: 27.11.2008
  • A: Bruxelles

Luc Chatel, segretario di Stato francese all’Industria e al consumo, ha presieduto giovedì 27 novembre il Consiglio telecomunicazioni a Bruxelles e si è detto soddisfatto dell’accordo politico a cui si è giunti sul Pacchetto Telecom.  Eric Besson, segretario di Stato francese preposto alle prospettive per il futuro, alla valutazione delle politiche pubbliche e allo sviluppo dell’economia digitale, ha poi presieduto il Consiglio per la parte relativa alla promozione della società dell’informazione e all’Internet del futuro.

Questo Consiglio ha visto riuniti i ministri delle Telecomunicazioni dei 27 Stati membri dell’Unione europea nonché il commissario europeo preposto alla Società dell’informazione e dei media, Viviane Reding.

La Presidenza ha ricordato che le telecomunicazioni costituiscono una reale opportunità economica per l’Europa nonché un fattore di crescita di primaria importanza, dato il contesto attuale di crisi: un migliore utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) permetterebbe infatti di guadagnare un mezzo punto di crescita, ovvero la metà del differenziale di crescita tra Europa e Stati Uniti nel corso degli ultimi dodici anni. Tuttavia, per affrontare le sfide di domani, è necessario riformare il settore: il Pacchetto Telecom si pone l’obiettivo di adattare il quadro giuridico delle telecomunicazioni alle evoluzioni venture (processo di convergenza, diffusione delle reti ad alta velocità in fibra ottica e su telefonia mobile, maggiore tutela dei consumatori).

L’accordo sul Pacchetto Telecom permetterà importanti avanzamenti:

  • Una migliore regolazione dei mercati, meglio coordinata ed adattata alle realtà venture. Diverse disposizioni permetteranno di gestire la diffusione delle reti di nuova generazione. I meccanismi che permettono una regolazione più coerente verranno potenziati. Il gruppo dei regolatori europei (GRE) verrà istituzionalizzato e la sua governance modificata in modo da assicurare una maggiore trasparenza ed efficacia nel processo decisionale. D’altronde, il testo prevede ormai che i regolatori nazionali sono tenuti ad ascoltare i pareri pubblicati dalla Commissione e giustificare un eventuale allontanamento da questi ultimi.
  • Un’evoluzione pragmatica della gestione delle frequenza (« gestione dello spettro ») permetterà di migliorare la valorizzazione economica di questa risorsa rara. A questo fine, sono stati stabiliti diversi principi nel rispetto della sussidiarietà, come quello della neutralità di servizio, che sarà conciliata con gli obiettivi di interesse generale. Il Parlamento europeo ha poi chiesto di venire maggiormente implicato nella riflessione strategica in materia di gestione dello spettro.
  • Infine, la tutela dei consumatori verrà considerevolmente potenziata grazie ad una maggiore trasparenza, migliori informazioni contrattuali, misure a favore degli utenti con handicap, riduzione dei termini tecnici di portabilità di un numero ad un giorno per facilitare il cambio di operatore, nonché grazie ad una migliore tutela della privacy degli utenti e una migliore lotta contro gli spam, in particolare via SMS, con un’incitazione a sanzionare i responsabili di messaggi illeciti.

Il processo di negoziazione con il Parlamento europeo proseguirà in vista di un’adozione definitiva del Pacchetto Telecom prima della fine del 2009.

Tra l’altro, oltre a questi avanzamenti sul Pacchetto Telecom, la Presidenza si è dichiarata soddisfatta dell’orientamento del Consiglio relativamente alla regolazione delle comunicazioni in roaming europeo.

Durante l’incontro, sono state prese tre misure a vantaggio dei consumatori:

  • Il limite massimo del costo di un SMS per l’invio tra paesi europei è stato fissato a 11 centesimi di euro (IVA esclusa) contro una media attuale di 29 centesimi di euro (IVA esclusa).
  • Il livello dell’eurotariffa, costo massimo per le chiamate emesse o ricevute da un paese europeo all’altro, è stato ridotto alla metà. I ministri propongono, tra l’altro che tali chiamate vengano addebitate con tariffe al secondo (dopo i primi 30 secondi indivisibili).
  • Per l’invio o la ricezione di e-mail o per navigare in Internet con cellulare, Luc Chatel ha proposto ai suoi omologhi che gli operatori forniscano sistematicamente e gratuitamente ai propri clienti una modalità per interrompere la connessione quando la fattura sta per raggiungere i 50€ mensili. Questo meccanismo permetterà di contrastare il fenomeno crescente del "bill shock", ossia le bollette eccessive inaspettate, a volte dell’ammontare di migliaia di euro, che ricevono i consumatori.

Queste disposizioni verranno discusse con il Parlamento europeo prima dell’adozione definitiva che dovrebbe avere luogo verso la metà del 2009.

 

  • Ultimo aggiornamento: 30.12.2008
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