Dichiarazione della presidenza a nome dell’Unione europea riguardante l’esecuzione di Gholam-Reza H. in Iran
- Data: 13.11.2008
L’Unione europea condanna fermamente l’impiccagione, mercoledì 29 ottobre ad Ispahan, di Gholam-Reza H., giovane afgano di 19 anni, condannato per un omicidio che avrebbe commesso due anni prima.
L’Unione europea esprime profonda preoccupazione per quest’ultima impiccagione con la quale vanno distrutte le speranze nate in seguito alla circolare adottata il 15 ottobre dalle autorità iraniane, che vieta le esecuzioni per le persone minori al momento dei fatti contestati. L’UE esorta l’Iran ad estendere il campo di applicazione di tale circolare ai casi di esecuzione in applicazione della legge del taglione. Quest’ultima è oggi all’origine di tutte le esecuzioni degli individui minori al momento dei fatti loro contestati.
L’Unione europea deplora il fatto che l’Iran sia il paese che giusizia il numero più elevato di minori al momento dei fatti. Tali pene costituiscono una grave violazione degli obblighi e degli impegni internazionali di questo paese, espressamente enunciati nel Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici e nella Convenzione relativa ai diritti del bambino, che vietano l’esecuzione di minori o di persone condannate per delitti commessi allorché erano minori al momento dei fatti loro contestati. L’Unione europea esorta l’Iran a conformare la propria legislazione e le proprie pratiche a tali testi, da esso peraltro liberamente adottati e ratificati.
L’Unione europea sollecita la Repubblica islamica d’Iran a prevedere un trattamento adeguato per i delinquenti minori, comprendente l’istituzione di tribunali per i minorenni e l’applicazione di pene a scopo principalmente educativo, miranti a consentire la reinserzione sociale dei minori delinquenti.
La Turchia, la Croazia* e l'ex Repubblica Jugoslava di Macedonia*, paesi candidati, l'Albania, il Montenegro e la Serbia, paesi del processo di stabilizzazione e associazione e candidati potenziali, l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia, paesi dell'AELS membri dello Spazio economico europeo, nonché l’Ucraina e la Repubblica di Moldavia, si associano alla presente dichiarazione.
* La Croazia e l'ex Repubblica Jugoslava di Macedonia continuano a partecipare al processo di stabilizzazione e associazione.
- Ultimo aggiornamento: 23.12.2008

