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Consiglio Affari generali e relazioni esterne (difesa)

C. Roger, H. Morin, © Il Consiglio dell’Unione europea C. Roger, H. Morin © Il Consiglio dell’Unione europea
  • Data: 10.11.2008
  • A: Bruxelles

I ministri della Difesa dei 27 paesi dell'Unione europea si sono riuniti a Bruxelles il 10 novembre.

Hervé Morin, ministro francese della Difesa, ha presieduto la sessione "difesa" del Consiglio "Affari generali – relazioni esterne" tenutosi a Bruxelles il 10 novembre. Dopo l’incontro di Deauville, questa seconda riunione dei ministri della Difesa, sotto  Presidenza francese del Consiglio dell’Unione europea, segna la volontà della Francia, in conformità agli orientamenti fissati dal Presidente della Repubblica francese, di rilanciare l’Europa della difesa.
Su iniziativa del ministro francese, gli Stati membri hanno confermato e formalizzato gli impegni discussi a Deauville atti a rafforzare le capacità militari europee. 
Sono stati firmati diversi accordi finalizzati al lancio di tali progetti. Questi accordi restano aperti alla partecipazione degli altri Stati membri che lo desiderassero.

Politica spaziale
1/ Accordi per la cessione di immagini satellitari a vantaggio del centro satellitare dell’Unione europoea:
   -          Accordo Helios II (Belgio, Spagna, Francia, Grecia e Italie);
   -          Accordo Cosmo-Skymed (Italia);
   -          Dichiarazione d’intenti Sar-Lupe (Germania).
 
2/ Lettera d'intenti MUSIS (Belgique, Francia, Germania, Grecia e Spagna) per sviluppare e rendere costante nel tempo la capacità spaziale militare degli Stati membri dell’Unione europea.

Capacità europee di schierabilità e di spiegamento
3/ Accordo atto a creare una flotta europea di trasporto aereo (Belgio, Francia,  Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia e Spagna);
4/ Accordo sulla creazione di un’unità multinazionale A400M (Belgio, Francia, Germania e Lussemburgo);
5/ Iniziativa di interoperabilità aeronavale europea (Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito e Spagna) che permette di migliorare la capacità europea di schierabilità basata su navi portaerei, gruppi di trasporto aereo, unità navali di superficie e sottomarine dotate di missili da crociera.

Sono state inoltre adottate delle iniziative a ventisette:
1/ Lancio di un programma di formazione iniziale dei giovani ufficiali europei, ispirati al programma ERASMUS;
2/ Accordo atto a fare dell’OCCAR, organizzazione di gestione dei programmi europei d’armamento, il braccio esecutivo dell’Agenzia europea di difesa.
I ministri hanno apportato il loro appoggio all’Agenzia europea di difesa per lo sviluppo delle capacità in Europa, esortandola e preparare due programmi di equipaggiamento (sminamento marittimo e drone di sorveglianza) e un programma di ricerca sulle tecnologie del futuro.

Hanno inoltre sottolineato la necessità di rafforzare la base industriale e tecnologica di difesa attraverso, in particolare, l’Agenzia europea di difesa e la creazione di un vero e proprio mercato interno della difesa per favorire l’emergenza di grandi gruppi industriali europei.

L’insieme di questi passi avanti è formalizzato in una dichiarazione dei ventisette ministri della Difesa per lo sviluppo delle capacità militari, intitolata: Per una politica europea delle capacità e dell’armamento.

Nell’ambito della sessione congiunta “Affari esteri- Difesa”, i ministri hanno approvato un’azione comune che permetterà di lanciare l’operazione navale ATALANTA di lotta alla pirateria al largo delle coste somale nel mese di dicembre, su comando britannico. Hanno inoltre concordato sul fatto che l’operazione Altea dell’Unione europea in Bosnia Erzegovina abbia assolto i suoi obiettivi militari e sulla possibilità di concluderla a breve tenendo conto della situazione nel paese. I ministri continueranno a vigilare sull’operazione EUFOR Ciad/RCA, in particolare in vista della possibilità di darle il cambio con un’operazione dell’ONU nel marzo del 2009.

  • Ultimo aggiornamento: 29.12.2008
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