Riunione dei ministri sulla povertà e l'esclusione sociale
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© Alain François
- Data: 16.10.2008
- A: Marsiglia, Centro congressi del Pharo
Giungere a dei risultati concreti in materia di lotta contro la povertà e l’esclusione sociale in seno all’Unione implica un forte impegno politico degli Stati membri: la prima riunione dei ministri europei sulla povertà e l’esclusione sociale, presieduta da Martin Hirsch, alto commissario alla solidarietà attiva contro la povertà, ha segnato una tappa importante verso questo obiettivo.
La riunione informale dei ministri sulla povertà e l'esclusione sociale, presieduta da Martin Hirsch, Alto Commissario alla Solidarietà attiva contro la povertà, si ricollega sia al progetto di anno europeo 2010 della lotta contro la povertà e l'esclusione sociale sia alla riflessione sull'agenda sociale europea rinnovata.
Lo scopo della riunione è stato quello di rafforzare l'impegno degli Stati membri per la riduzione del numero di persone in situazione di povertà, ovvero il 16% della popolazione dell'Unione europea. La lotta contro la povertà e l'esclusione sociale figura, infatti, tra i principali obiettivi dell'Unione e dei suoi Stati membri: al momento del lancio della strategia di Lisbona, nel marzo del 2000, il Consiglio europeo aveva invitato gli Stati membri e la Commissione a prendere delle misure per dare "uno slancio decisivo all'eliminazione della povertà" entro il 2010. Tuttavia, i risultati ottenuti fino ad oggi sono ancora insufficienti, mentre prendono corpo nuove forme di precarietà in seno all'Unione, come quelle che colpiscono i lavoratori poveri.
Pertanto, la riunione dei ministri europei preposti alla lotta contro la povertà e l'esclusione è stata dedicata alla strategia di inclusione attiva.
Portata avanti fin dal 2006 dalla Commissione europea con la collaborazione di tutti i soggetti interessati, la promozione dell'inclusione attiva delle persone che si trovano ai margini del mercato del lavoro risponde ad un'esigenza di solidarietà, valore posto al centro dell'identità europea. Essa insiste sullo stretto legame esistente tra inclusione sociale e occupazione, e si basa sui tre "pilastri" che sono la garanzia di un reddito minimo sufficiente, l'accesso a delle misure che favoriscano l'inserimento nel mercato del lavoro e l'accesso a dei servizi sociali di qualità.
Tale riunione ha costituito quindi un'ulteriore tappa verso la formulazione di principi comuni d'inclusione attiva, priorità della Presidenza francese. In questa ottica, la riunione ha cercato anche di dare una nuova spinta alla riflessione e allo scambio sui metodi concreti e gli strumenti necessari all'applicazione della strategia di inclusione attiva, in vista del rafforzamento reciproco delle strategie nazionali di lotta contro la povertà e l'esclusione.
Per animare le discussioni, ci si è basati sui lavori della Commissione europea relativi all'inclusione attiva, nonché sui punti chiave su cui hanno messo l'accento i partecipanti alla 7ª tavola rotonda europea sulla povertà e l'esclusione sociale. Anche questa tavola rotonda, animata da Martin Hirsch, Alto Commissario alla Solidarietà attiva contro la povertà, si è svolta a Marsiglia, il 15 e il 16 ottobre, precedendo i lavori dei ministri.
7ª Tavola rotonda europea sulla povertà e l'esclusione sociale
- Ultimo aggiornamento: 18.12.2008

