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Dichiarazione della presidenza, a nome dell'Unione europea, in occasione della giornata mondiale contro la pena di morte (10 ottobre)

  • Data: 10.10.2008

L'Unione europea celebra oggi, 10 ottobre, la sesta giornata mondiale e la seconda giornata europea contro la pena di morte.

L'UE plaude alla decisione, assunta da Albania, Argentina, Isole Cook e Uzbekistan, di abolire totalmente la pena di morte.

L'UE osserva che il Kazakhstan e il Kirghizistan hanno deciso di abolire la pena di morte per i reati ordinari; essa incoraggia le autorità di questi due Stati ad estendere l'abolizione a tutti i reati.

L'UE è profondamente preoccupata per la reintroduzione della pena di morte in Liberia.

L'UE ribadisce la sua assoluta opposizione all'applicazione della pena di morte. L'UE nutre la convinzione che l'abolizione della pena capitale sia parte integrante del rispetto dei diritti umani e consacri la dignità dell'uomo.

L'UE incoraggia tutte le misure adottate ai fini della sua abolizione. Un cospicuo numero di esecuzioni è frutto di errori giudiziari irreparabili.

L'UE si rammarica che ancora troppo spesso siano condannati a morte minori o disabili mentali. Essa deplora parimenti la prassi delle esecuzioni pubbliche o condotte in modo disumano.

Un numero sempre maggiore di Stati, a tutt'oggi oltre 130, ha rinunciato alla pena capitale.

Per la prima volta nel dicembre 2007 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha inviato un chiaro segnale a favore dell'abolizione, adottando una risoluzione relativa ad una moratoria sul ricorso alla condanna capitale, per la cui adozione si è adoperata con determinazione e associandosi con partner di tutte le regioni del pianeta.

L'UE plaude all'adozione di tale risoluzione, che segna una vera avanzata sul cammino dell'abolizione universale della pena capitale.

L'UE continua altresì a sostenere le iniziative delle organizzazioni della società civile che rafforzano il movimento abolizionista nel mondo. Saluta i difensori dei diritti dell'uomo che con coraggio e determinazione lottano sul campo e aggregano le iniziative per creare una mobilitazione universale delle coscienze.

I paesi candidati Turchia, Croazia* ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia*, l'Albania, paese del processo di stabilizzazione e associazione e potenziale candidato, e i paesi dell'EFTA Islanda, Liechtenstein e Norvegia membri dello Spazio economico europeo, nonché l'Ucraina, la Repubblica moldova e la Georgia aderiscono alla presente dichiarazione.

* La Croazia e l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia continuano a partecipare al processo di stabilizzazione e associazione.

  • Ultimo aggiornamento: 10.10.2008
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