Riunione dei ministri delle Finanze dell'Unione per il Mediterraneo: principali risultati
Youssef Boutros-Ghali, Christine Lagarde
© Le Conseil de l'Union européenne
- Data: 07.10.2008
- A: Lussemburgo
Riunitisi a Lussemburgo, i ministri delle Finanze euro-mediterranei hanno proseguito i lavori sul finanziamento dei progetti concreti che rientrano nel Processo di Barcellona: Unione per il Mediterraneo e hanno affermato con forza la loro volontà di portare avanti l'azione a favore della crescita economica, nel contesto attuale di crisi finanziaria, energetica e alimentare.
I ministri sono giunti a una diagnosi comune sulla situazione economica nella zona euro-mediterranea. Per i paesi dell'UE, la crescita è più lenta del previsto a causa del triplo shock: l'inflazione, il cambio e l'impatto della crisi finanziaria. I paesi mediterranei hanno dimostrato finora una buona resistenza alla crisi, in parte grazie al rispetto dell'agenda delle riforme, ma i rischi di rallentamento economico sono reali, soprattutto a causa di quello già in atto in seno all'UE.
In tale contesto, i ministri hanno manifestato la propria determinazione e assicurato il proprio sostegno all'azione delle autorità e delle istituzioni coinvolte per apportare una risposta alla crisi finanziaria in corso.
I ministri hanno anche espresso la propria preoccupazione di fronte alle forti variazioni dei prezzi delle materie prime, in particolare del petrolio e dei prodotti alimentari e hanno sottolineato la necessità di comprenderne meglio le cause.
Hanno avuto uno scambio riguardo alle migliori modalità di gestione delle conseguenze sociali dell'aumento dei prezzi, in particolare attraverso la disposizione di aiuti temporanei e mirati alle popolazioni più fragili.
Sulla scia del Vertice di Parigi per il Mediterraneo, i ministri hanno proseguito i lavori sul finanziamento dei progetti concreti scelti dai capi di Stato e di Governo il 13 luglio. Hanno anche sottolineato l'importanza del contributo apportato dal Fondo euromediterraneo d'investimento e partenariato (FEMIP) a tre di questi progetti: il disinquinamento del Mediterraneo, le "autostrade del mare" e il "piano solare mediterraneo". Il FEMIP, dispositivo emanato dalla Banca europea per gli investimenti, strumento finanziario dell'UE, è il primo investitore in Mediterraneo.
I ministri hanno accolto con favore la nuova strategia del FEMIP che gli permetterà di accrescere gli sforzi in atto, già notevoli, nonché di divenire un catalizzatore per gli investimenti, in particolare quelli provenienti dal settore privato e a favore di questi tre cantieri prioritari.
Infine, i ministri hanno appoggiato l'approccio avviato dall'Italia e dalla Spagna, in collaborazione con altri partner europei e mediterranei, per l'attuazione dell'iniziativa mediterranea di sviluppo delle imprese, altro progetto concreto scelto il 13 luglio. Questa iniziativa vuole migliorare l'accesso ai finanziamenti delle piccole e medie imprese del Mediterraneo. Lo sviluppo delle PMI, che rappresentano il 99 % delle imprese del Mediterraneo e sono all'origine dei due terzi dell'occupazione nella zona, è infatti una delle chiavi della crescita economica e occupazionale nel bacino marittimo.
- Ultimo aggiornamento: 23.12.2008

