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Lettera del Presidente Nicolas Sarkozy ai membri del Consiglio europeo

© Elysée © Elysée
  • Data: 03.10.2008

Traduzione non ufficiale

Una grave mancanza di fiducia scuote l’economia mondiale e l'attività finanziaria. 

L'Europa non può che esserne colpita, malgrado la serietà della gestione da parte delle istituzioni finanziarie.

Per questa ragione, la crescita ha subito una forte battuta d’arresto. Le aziende europee, in particolare le PMI, devono affrontare notevoli difficoltà relativamente ai finanziamenti, anche se sono proprio loro a creare posti di lavoro e a fare da motore per l’innovazione in Europa. 

Data la situazione, negli ultimi giorni diversi Stati membri hanno dovuto prendere urgentemente le misure necessarie ad assicurare la tutela del proprio sistema bancario nazionale e hanno manifestato in questo modo la loro determinazione ad assicurare la perennità del finanziamento dell’economia e la sicurezza dei risparmiatori. 

Oltre a tali misure pratiche e concertazioni informali, l'interesse europeo richiede uno sforzo intenso di coordinamento e di convergenza delle azioni da intraprendere. I nostri cittadini si aspettano un comportameno deciso che li protegga. 

Tra meno di due settimane, saremo a Bruxelles per il Consiglio europeo, in cui stabiliremo insieme i principi della nostra azione comune. Inoltre, mi sembra indispensabile individuare anche delle misure concrete volte a favorire il ritorno della fiducia. 

Al fine di preparare il terreno per le nostre discussioni nella maniera più produttiva possibile, sarebbe opportuno che i ministri delle Finanze, che si riuniranno nel Consiglio Ecofin il 7 ottobre prossimo, elaborino una strategia d’insieme coerente in materia di politica economica, che permetta di apportare una risposta alla situazione attuale. 

Desidererei in particolare che vi siano contenuti: 

- una diagnosi condivisa e un accordo sulle misure di politica economica capaci di favorire un ritorno rapido della crescita e un’inflazione contenuta, in modo da sostenere il potere d’acquisto degli Europei. Sarebbe ugualmente opportuno avanzare proposte che permettano di evitare un indebito irrigidimento delle condizioni di finanziamento tanto per le famiglie quanto per le nostre aziende, in particolare le più piccole; 

- delle proposte sulle modalità per rimediare ai cattivi funzionamenti constatati: queste risulterebbero dal miglioramento della trasparenza e da una responsabilizzazione di tutti gli attori finanziari, ma anche da una migliore valutazione della performance reale per la determinazione delle remunerazioni dei dirigenti e da meccanismi che permettano di evitare un rischio finanziario eccessivo;  

- i mezzi per potenziare il sistema europeo di supervisione. 

Dovremo anche metterci d’accordo sui principi capaci di assicurare il rispetto del quadro giuridico dell’Unione europea e l’assenza di conseguenze indesiderabili per tutti gli altri partner scaturite dalle decisioni di ciascuno, nell’ambito degli interventi che potremmo essere chiamati ad effettuare nel settore finanziario.  

L’attuale situazione di urgenza richiede un’azione unitaria e volontà di cooperazione. Questa sarà la più grande sfida per il nostro prossimo incontro. Appena possibile, vi trasmetterò le proposte della Presidenza per l’organizzazione dei nostri lavori.

  • Ultimo aggiornamento: 08.12.2008
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