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Dichiarazione della presidenza a nome dell'Unione europea sulla situazione nel Darfur

  • Data: 23.09.2008

L’Unione europea invita le autorità sudanesi a porre immediatamente fine alle operazioni militari avviate da vari giorni nel Darfur. Essa condanna il ricorso agli aeromobili bianchi in tali operazioni per creare volontariamente confusione con gli aeromobili delle Nazioni Unite.

L’Unione europea è particolarmente preoccupata per l'interruzione dell'aiuto umanitario nelle zone interessate, in particolare in quella di Djebel Marra.

L’Unione europea chiede a tutte le parti di conformarsi in modo incondizionato agli impegni da esse presi per il cessate il fuoco e di rispettare il diritto internazionale umanitario, le convenzioni sui diritti dell'uomo e le risoluzioni del Consiglio di sicurezza.

Esse devono in particolare garantire agli operatori umanitari e all'UNAMID il libero accesso a tali zone e all'UNAMID di esercitare liberamente il suo mandato per la protezione dei civili.

I paesi candidati Turchia, Croazia* ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia*, i paesi del processo di stabilizzazione e associazione e potenziali candidati Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Serbia e i paesi dell'EFTA Islanda, Liechtenstein e Norvegia membri dello Spazio economico europeo, nonché l'Ucraina, la Repubblica moldova, l'Armenia e la Georgia aderiscono alla presente dichiarazione.

* La Croazia e l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia continuano a partecipare al processo di stabilizzazione e associazione.

  • Ultimo aggiornamento: 23.09.2008
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