Riunione informale dei ministri europei dell’Economia e delle finanze: risultati principali
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- Data: 13.09.2008
- A: Nizza
I ministri europei e i governatori delle banche centrali, riuniti a Nizza sotto la presidenza di Christine Lagarde, hanno formulato una diagnosi comune e apportato una risposta collettiva per far fronte al rallentamento della crescita economica e ristabilire la fiducia sui mercati finanziari.
I ministri europei dell’Economia e delle finanze e i governatori hanno formulato una diagnosi comune sulla situazione economica in Europa: la crescita è più bassa del previsto, e ciò è dovuto al triplo choc dell’inflazione, del cambio e dell’impatto della crisi finanziaria.
In questo contesto, i ministri dell’Economia e delle finanze e i governatori sono determinati ad agire di concerto per mettere in atto una risposta coerente e coordinata a livello europeo al fine di trarre il massimo vantaggio da evoluzioni recenti e propizie come l’abbassamento dell’inflazione per effetto della diminuzione del prezzo del petrolio e delle materie prime e il tasso di cambio dell’euro, oggi più favorevole.
Ministri e governatori hanno deciso di utilizzare le politiche comuni e nazionali per far fronte a situazioni che possono differire da uno Stato all’altro. Hanno appoggiato la proposta della Presidenza di apportare una risposta coordinata che si basi su quattro punti fondamentali:
• in materia di bilancio, gli Stati potranno consentire agli stabilizzatori automatici di svolgere liberamente il proprio ruolo per sostenere l’attività, senza rinunciare allo sforzo di contenimento della spesa e nel rispetto del limite del 3% del deficit;
• sarà necessario proseguire le riforme strutturali in quanto esse contribuiscono a ristabilire il potere d’acquisto aumentando la concorrenza;
• la Banca europea per gli investimenti (BEI) sosterrà il finanziamento delle piccole e medie imprese, grazie all’aumento dei suoi mezzi finanziari (di 15 miliardi di euro nel periodo 2008-2009, ossia più del 50% in due anni, e 30 miliardi di euro entro il 2011);
• per finire, in ambito finanziario, verranno immediatamente attuate le misure destinate a ristabilire la fiducia mediante la trasparenza e la responsabilizzazione degli attori del settore. I ministri e i governatori hanno verificato che le raccomandazioni di trasparenza fatte alle banche per quanto riguarda la pubblicazione dei loro risultati semestrali fossero rispettate.
I ministri e i governatori hanno inoltre discusso su come migliorare il coordinamento del controllo e della supervisone degli attori finanziari in Europa.
Si sono pronunciati a favore di un’applicazione convergente delle regole europee da parte dei supervisori. I dati che le banche trasmettono alle autorità di supervisione verranno quindi unificati entro il 2012.
La Presidenza ha inoltre proposto delle soluzioni atte a consolidare il coordinamento delle diverse autorità nazionali di supervisione dei gruppi finanziari presenti in diversi paesi europei.
Infine, i ministri hanno discusso dell’uso dei tassi ridotti di IVA come strumento di politica economica e si sono accordati sulla necessità di badare, in questa analisi, al buon funzionamento del mercato interno. Sono stati dibattuti gli argomenti economici che potrebbero giustificare un ricorso supplementare a dei tassi ridotti (alcuni paesi auspicano un abbassamento dell’IVA per creare posti di lavoro, far diminuire i prezzi al consumo o frenare l’economia sommersa) e i vari aspetti legati alle finanze pubbliche. I lavori proseguiranno in occasione del Consiglio ECOFIN di ottobre a partire da elementi forniti dalla Commissione.
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- Ultimo aggiornamento: 15.09.2008

