Conferenza "Sfide e avvenire della filiera ovina europea" 4 e 5 settembre 2008 - Limoges
- Dal: 04.09.2008
- Al: 05.09.2008
- A: Limoges
Di fronte alla situazione critica che sta vivendo la produzione ovina in Europa, il ministro francese dell'Agricoltura e della pesca, Michel Barnier, ha preso l'iniziativa di organizzare una conferenza europea il 4 e 5 settembre a Limoges. Questa permetterà di riflettere, responsabili politici e professionisti insieme, sul futuro della filiera e sulle misure da prendere per assicurarne la sopravvivenza.
Dal settore ovino, in particolare quello destinato alla produzione delle carni, provengono i guadagni più bassi del settore agricolo. Questa fragilità è aumentata a causa del rincaro dei prezzi delle materie prime.I punti forti della produzione ovina sono molto importanti. Spesso è da questa filiera che dipende la conservazione di un intero tessuto economico vivo in molte regioni difficili in cui essa costituisce l'ultima speranza contro la desertificazione. A questo si aggiunge un ruolo ambientale di primo piano: la conservazione dei prati naturali e la manutenzione dei pascoli contribuiscono alla protezione della biodiversità, alla lotta agli incendi nelle foreste e alle valanghe, ed alla preservazione dei paesaggi.
Con 1,1 miliardi di capi, il bestiame ovino mondiale ha perso il 5 % del suo organico in 15 anni. Solo la Cina, primo produttore con 170 milioni di capi, vede aumentare il suo bestiame. In Europa, la produzione è diminuita del 20 % in 15 anni. Il bestiame europeo conta oggi 110 milioni di pecore. L'Unione europea è autosufficiente soltanto all'80%. Il consumo medio nell'Unione europea, in regolare ribasso, è ormai di soltanto 3,4 kg all'anno pro capite mentre nel 2000 era di 3,7kg.
I ministri dell'agricoltura dei principali paesi interessati in Europa (Irlanda, Regno Unito, Spagna, Romania) senza dimenticare i paesi che eserciteranno la presidenza dell'UE nel 2009 (Svezia e Repubblica ceca), il Commissario europeo preposto all'agricoltura e allo sviluppo rurale, gli esperti e operatori di questa filiera sono stati invitati a riflettere sul modo di perpetuare e dinamizzare questo settore.
Saranno esplorate diverse piste:
- l'intensificazione della ricerca e della formazione per consolidare una professione che richiede un alto livello tecnico,
- un riequilibrio degli aiuti pubblici a favore del settore ovino che non fa parte dei settori maggiormente sovvenzionati,
- il rilancio della produzione e del consumo tramite una migliore organizzazione dell'offerta ed una maggiore promozione di carne d'agnello e di prodotti più elaborati per rispondere alle aspettative attuali dei consumatori.
Conclusioni della conferenza sulla filiera ovina in Europa (Resoconto)
- Ultimo aggiornamento: 18.12.2008


