Riunione informale dei ministri del lavoro e delle politiche sociali
John Monks, Xavier Bertrand, Bettina Kashefi
© Valérie Couteron
- Dal: 10.07.2008
- Al: 11.07.2008
- A: Chantilly, Château de Montvillargenne
Primo appuntamento della Presidenza francese per il settore sociale: un rinnovamento dell'agenda sociale.
La riunione informale che si terrà a Chantilly il 10 e 11 luglio prossimi si articolerà in tre grandi temi di dibattito:
"La globalizzazione e il cambiamento climatico". Sono queste le due sfide di fronte alle quali l'Europa deve assumere una posizione e di cui deve, al contempo, anticipare e accompagnare le evoluzioni. La flessicurezza sarà uno degli strumenti che le consentirà, in campo sociale, di garantire contemporaneamente flessibilità e sicurezza, fattori indispensabili alle aziende per crescere in mercati sempre più concorrenziali, ma anche necessari ad assicurare una maggiore mobilità ai dipendenti. Chi dice mobilità e sicurezza dice anche mercato del lavoro più integrato, capace di rispondere alle nuove esigenze e alle nuove aspirazioni di ciascuno. In tutti questi campi, il primo tema di dibattito sarà l'occasione per confrontarsi sul potenziamento del coordinamento all'interno dell'Unione europea, affinché questa diventi un attore sociale a pieno titolo sia all'interno che all'esterno delle proprie frontiere.
"Le nuove sfide demografiche e l'evoluzione permanente dell'attività". L'evoluzione demografica e l'invecchiamento della popolazione europea sono oggi una realtà. È, pertanto, necessario superare i confini nazionali per affrontare, a livello europeo, la questione della solidarietà tra le generazioni e trovare risposte concrete. La solidarietà familiare e la conciliazione di vita familiare e vita professionale, saranno temi ampiamente affrontati nel corso di questa sessione. Tale incontro sarà un'occasione di scambio di buone pratiche, di confronto delle esperienze e un modo per spingersi oltre nella definizione di impegni comuni su questi temi.
"La coesione sociale e la non-discriminazione". L'Europa deve anche proteggere coloro che hanno difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro, così come i suoi cittadini più vulnerabili. L'inclusione attiva rappresenta, da questo punto di vista, una delle sfide principali per il futuro della coesione sociale in Europa. Dipenderà, quindi, dagli impegni assunti dall'Unione per il prossimo decennio in materia di lotta contro la povertà e dai mezzi che disporrà per mantenerli. E chi dice coesione sociale dice anche dare le stesse opportunità a tutti, senza distinzione. È qui che risiede il nocciolo della non-discriminazione. I diversi aspetti di questa questione, nonché il posto che essa occupa nel rinnovamento dell'agenda sociale saranno all'ordine del giorno. Tale rinnovamento sarà il filo conduttore di tutti i lavori di questa giornata, ed avrà uno scopo principale: individuare degli orientamenti comuni per costruire insieme un'Europa più concreta, più vicina ai cittadini, più protettiva e anche foriera di un vero e proprio progetto sociale.
- Ultimo aggiornamento: 23.12.2008

