Consiglio giustizia e affari interni
Jacques Barrot, Michèle Alliot-Marie
© Le Conseil de l'Union européenne
- Dal: 27.11.2008
- Al: 28.11.2008
- A: Bruxelles
L’ultimo Consiglio GAI della Presidenza francese, che si terrà il 27 e 28 novembre, comporterà tre parti: sicurezza interna, politica migratoria, e venerdì, una parte dedicata alla giustizia.
I ministri discuteranno del modo in cui proseguire la lotta al terrorismo e delle azioni portate avanti da ogni Stato. Il coordinatore antiterrorismo dell’Unione presenterà la sua relazione semestrale e le priorità per il futuro.
In materia di lotta alla cibercriminalità, dopo aver ottenuto un accordo sulla creazione di una piattaforma europea di segnalazioni, Michèle Alliot-Marie propone di estendere il campo della lotta adottando delle misure concrete e una strategia concertata al fine di garantire la coerenza delle azioni intraprese in seno all’Unione e di rafforzare la loro efficacia.
Il ministro dell’Interno, dell’oltremare e degli enti territoriali stilerà il bilancio delle azioni portate a termine sotto Presidenza francese in materia di protezione civile. Il progetto di mutua assistenza europea, in particolare, permetterà di accrescere le capacità di risposta dell’Unione in caso di crisi. Verrà inoltre presentato un filmato dell’esercitazione "Var 2008" sulla minaccia nucleare, radiologica, biologico e chimico (NRBC).
La Presidenza proporrà al Consiglio d’adottare delle conclusioni miranti a intensificare la lotta ai traffici di droga in Africa occidentale. Si tratta in particolare di accrescere la cooperazione dell'Unione con gli Stati africani coinvolti al fine di far diminuire tali traffici.
Per finire, Michèle Alliot-Marie presenterà i lavori sul progetto di "Passenger Name Record (PNR) europeo" effettuati durante la Presidenza francese. Tale progetto, il cui esame sarà proseguito dopo la Presidenza francese, permetterà ai servizi incaricati dell’applicazione delle leggi degli Stati membri di usare i dati dei passeggeri aerei per lottare contro il terrorismo e i reati gravi.
In materia di immigrazione, il Consiglio GAI sarà l’occasione per Brice Hortefeux, ministro francese dell’immigrazione, dell’integrazione, dell’identità nazionale e dello sviluppo solidale di presentare i risultati della seconda Conferenza ministeriale euroafricana sulle migrazioni, organizzata il 25 novembre a Parigi.
La Presidenza presenterà, in vista della sua adozione al Consiglio affari generali e relazioni esterni (CAGRE), il progetto di conclusioni del Consiglio sulla messa in atto dell’approccio globale sull’immigrazione e sul partenariato con i paesi d’origine e di transito.
In seguito Brice Hortefeux analizzerà i progressi concreti derivati dalla Conferenza ministeriale sull’integrazione, svoltasi a Vichy il 3 e 4 novembre.
La Presidenza valuterà inoltre lo stato dei lavori sulla cosiddetta direttiva « titolo unico », al fine di giungere a un accordo politico a breve termine e cercherà di portare a termine la negoziazione sulla direttiva che mira a estendere ai rifugiati il beneficio dello statuto di residente di lunga durata.
Durante la sessione dedicata alla Giustizia, i ministri dovranno giungere ad un accordo politico sulla decisione quadro relativa alla decisione europea di controllo giudiziario nell’ambito delle procedure precedenti la sentenza tra gli Stati membri dell’Unione. In questo modo potranno essere eseguite, sull’insieme dello spazio giudiziario europeo, delle misure di controllo giudiziarie per dare piena applicazione al principio di mutuo riconoscimento.
I ministri adotteranno inoltre una risoluzione sull’istituzione di una rete di cooperazione legislativa, che favorisca gli scambi di informazioni sulle riforme in corso tra i ministri della giustizia.
In seguito alla seconda esercitazione « alerte enlèvement » con il Regno Unito e sulla scia della riunione informale dei ministri della Giustizia di Cannes (7-8 luglio 2008), verranno adottate delle conclusioni per incoraggiare gli Stati membri a dotarsi si dispositivi analoghi, suscettibili di essere lanciati da una parte e dall’altra di una frontiera.
La revisione della decisione che instaura la Rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale, aprendola alle professioni giuridiche, permetterà di intensificare la cooperazione giudiziaria in materia civile.
Per finire il raggiungimento di un accordo sul piano d’azione proposto dalla Presidenza in materia di giustizia elettronica (e-justice) contribuirà a struttura i progetti relativi a questo campo.
Primi risultati del Consiglio Giustizia e affari interni
Pierre Sellal, rappresentante permanente della Francia presso l’Unione europea, a proposito del Consiglio GAI (FR):
A proposito della lotta contro il terrorismo (FR) :
A proposito dell’entrata della Svizzera nello Spazio Schengen (FR) :
- Ultimo aggiornamento: 05.12.2008

